L'economia dello stato di San Marino

 

Parte della popolazione si dedica all'agricoltura, che è quella tradizionale della romagna: colture cerealicole e vitivinicole (famoso il moscato), e all'allevamento del bestiame.

La principale fonte di reddito è, tuttavia, costituita dal turismo (circa 3 miliani di turisti nel 2005) e dalle attività ad esso collegate (fabbriche di oggetti-ricordo, prodotti artigianali, ceramiche, ecc.)

Notevoli proventi derivano dalle rimesse degli emigrati (specialmente dagli Stati Uniti e dal Canada) e dall' emissione di francobolli ricercati da collezionisti di tutto il mondo.

Un certo rilievo ha anche l'industria (impianti tessili, della plastica, del cuoio).

Una notevole somma è versata dallo stato italiano in compenso della rinuncia di San Marino a imporre tariffe doganali.

Tra le vie di comunicazione, importante la Rimini-San Marino; una funicolare unisce inoltre il capoluogo a Borgo Maggiore.

Dopo la seconda guerra mondiale non è stata ripristinata la linea ferroviaria che collega San Marino con Rimini.